Acquista tramite un nostro rivenditore autorizzato



Scopri chi sono gli epoint ->

Il sintetizzatore miniKORG 700FS è un’autentica riedizione in tiratura limitata del primo sintetizzatore analogico prodotto dalla KORG nel 1973, che ritorna equipaggiato di funzioni aggiuntive quali arpeggiatore, riverbero a molla, aftertouch, joystick per il controllo del pitch bend e della modulation, [...]

Cod. prodotto: C1280240181
Brand: Il prodotto non è presente nei nostri magazzini, ma potrebbe essere disponibile presso il tuo negozio di fiducia. Chiedi al nostro rivenditore a te più vicino.Data prevista di arrivo: 05-11-2021

Il sintetizzatore miniKORG 700FS è un’autentica riedizione in tiratura limitata del primo sintetizzatore analogico prodotto dalla KORG nel 1973, che ritorna equipaggiato di funzioni aggiuntive quali arpeggiatore, riverbero a molla, aftertouch, joystick per il controllo del pitch bend e della modulation, MIDI su porta USB e DIN, ingressi CV/GATE, SYNC I/O analogico e 14 memorie Program. In dotazione troverai anche un case rigido per il trasporto.

Il miniKORG 700 è stato il primo sintetizzatore KORG ad essere prodotto in grandi quantità nel 1973, in un periodo storico nel quale il formato synth non era ancora riconosciuto come strumento musicale. Dopo varie sperimentazioni, il miniKORG 700 entrò nel mondo dei sintetizzatori e si affermò grazie a numerosi utenti soddisfatti dall’estrema semplicità d’uso e dalla capacità di generare un’ampia gamma di suoni. 

miniKORG 700FS è un’autentica riedizione del modello miniKORG 700S, che fu il successore del miniKORG 700: uno strumento migliorato, realizzato negli anni a seguire. Il miniKORG 700FS è stato potenziato di funzioni addizionali quali arpeggiatore, riverbero a molla e aftertouch. Il miniKORG 700FS è un sintetizzatore completamente analogico sviluppato insieme al progettista originale Fumio Mieda.

Perché riproporre ora il miniKORG 700?

La bellezza e le peculiarità dei suoni riproducibili dal miniKORG 700 non possono essere realizzati attraverso le tecniche di modellazione analogica che impiegano circuiti integrati DSP o altro e, nonostante KORG continui a produrre sintetizzatori analogici come il prologue, il minilogue e tanti altri, l’azienda ha riconosciuto che questi devono la loro esistenza al miniKORG 700. La conoscenza teorica è senza dubbio importante nella progettazione di circuiti analogici, ma a questa si deve aggiungere una profonda esperienza che consenta di capire quale sarà il risultato una volta completato il circuito. Sono passati ormai 10 anni da quando, nel 2010, il monotron venne progettato da un gruppo di giovani ingegneri e appassionati. Non è stato semplice, ha richiesto del tempo, ma la visione di questo team di sviluppatori ha esplorato e fornito al mercato una nuova generazione di strumenti analogici.

L’obbiettivo della Korg è quello di far apprezzare all’utente la bellezza e la magnificenza dell’autentico suono analogico attraverso il miniKORG 700FS, uno strumento progettato dalla squadra di ingegneri KORG specializzati in campo analogico sotto la supervisione di Fumio Mieda, colui che ha dato vita al circuito originale e che si è assicurato che tutti gli elementi degli schemi circuitali venissero correttamente rappresentati in questa riedizione. 

Bellissimi Synth lead, bassi profondi – e tanto altro

Oltre che esser noto come il primo sintetizzatore prodotto dalla KORG, il miniKORG 700 si è meritato la leadership in termini di potenza e pastosità sonora tra tutti gli strumenti di questo genere prodotti negli anni dall’azienda nipponica. Il miniKORG 700FS dispone di oscillatori dal suono prorompente e di un’autentica riproduzione del Traveler controller, una delle caratteristiche predominanti nello strumento originale. Il volca keys (clicca qui per info) e il volca bass (clicca qui per info) impiegano lo stesso circuito del filtro del miniKORG 700, perché la chiarezza e la caratteristica potenza di questo filtro sono elementi essenziali per gli strumenti dedicati alla generazione di lead e bassi synth. Il suono iconico del miniKORG 700 si sposa alla perfezione con l’attuale produzione musicale.

Perfetta come tastiera aggiuntiva nei setup live

L’originale miniKORG 700 veniva spesso utilizzato come strumento aggiuntivo, spesso posizionato sopra gli organi (molto diffusi negli anni ’70). Oggigiorno, i fantastici synth e bassi lead generati dal miniKORG 700FS rappresentano il completamento perfetto per un setup “tastieristico” composto da piani elettrici, organi, workstation o altro. I controlli del miniKORG 700 erano collocati sotto la tastiera, cosicchè il tastierista potesse accedervi agevolmente quando lo si posizionava sopra un altro strumento. La nuova versione rispetta questa caratteristica fornendo un layout intuitivo dal design unico e particolare non riscontrabile in altri strumenti.

Nuove funzioni aggiuntive rispetto al modello originale

Quando il primo miniKORG 700 venne introdotto sul mercato, i componenti elettronici dell’epoca erano di dimensioni più grandi e quindi limitavano le funzionalità dello strumento a causa del poco spazio disponibile. Grazie alla tecnologia attuale, l’ingombro si è ridotto, lasciando così spazio per l’introduzione di un riverbero a molla e di un joystick per il controllo del pitch bend e della modulation. Questa nuova versione vede inoltre l’introduzione dell’aftertouch per una maggior espressività, di un arpeggiatore, del MIDI su porta USB e DIN e degli ingressi CV/GATE. Abbiamo inoltre aggiunto pulsanti dedicati alle memorie program, per evitare agli utenti di appuntarsi le posizioni dei potenziometri per recuperare manualmente i suoni preferiti in un secondo tempo.

Il Traveler controller del miniKORG 700FS

Una delle caratteristiche del miniKORG 700 è il Traveler controller con i due slider collocati sotto la tastiera. Con questi il tastierista può regolare la frequenza di cutoff dei filtri low-pass (leva superiore) e dell’high-pass (slider in basso). Questa sezione dava allo strumentista la piena libertà di regolare il carattere espressivo del suono a seconda delle posizioni assunte dagli slider. Muovendo le leve da destra a sinistra mentre si interagiva con la tastiera era possibile generare effetti wah-wah e mute oltre al distintivo “traveling sound”. 

Quando il suono che passa attraverso il filtro ha una frequenza più bassa di quella del cutoff e più alta rispetto a quella impostata negli slider, il suono non sarà udibile. In altre parole, quando gli slider si incrociano non dovrebbe passare segnale. Per sopperire a questo, nel miniKORG 700 originale gli slider erano dotati di una sporgenza che impediva loro di assumere questa posizione.  Questo rientra tra i classici pro e contro dei circuiti analogici. In passato, e ancora oggi, è impossibile progettare un filtro perfetto. All’epoca della commercializzazione del miniKORG 700, alcuni tastieristi rimuovevano le sporgenze negli slider per poter incrociare le leve al fine di generare nuovi suoni. Molti utenti del mercato vintage si imbattono in questo quando acquistano un miniKorg dell’epoca: gli arriva modificato. Questa riedizione del miniKORG 700FS è priva delle sporgenze negli slider, affinché l’utente possa sperimentare liberamente nell’uso combinato dei filtri per riprodurre le sonorità identificative dei migliori artisti dell’epoca.  

Il secondo oscillatore del miniKORG 700FS

Il miniKORG 700 era un sintetizzatore analogico mono con un singolo oscillatore. Un anno dopo, nel 1974, venne realizzato il miniKORG 700S che disponeva di maggior spazio nella parte sinistra della tastiera da destinarsi ai controlli. Vennero aggiunti anche un secondo oscillatore e un modulatore ad anello insieme ad altre funzioni. Questa nuova versione FS è una riproduzione del modello 700S con funzioni aggiuntive e i 2 oscillatori ideali per produrre massicci e penetranti suoni di synth lead.

Include un case rigido realizzato appositamente per il miniKORG 700FS

Per commemorare il ritorno del miniKORG dopo mezzo secolo, insieme a questa edizione limitata del miniKORG 700FS viene fornito un case rigido per il trasporto.

Specifiche Tecniche miniKORG 700FS

Tastiera: 37 tasti (con aftertouch, non sensibile alla velocity)

Range coperto: 7 ottave

Forme d’onda: triangolare, quadra, dente di sega, Chorus I e Chorus II

Program: 14

Connessioni MIDI: porta USB “B” e ingresso DIN pentapolare

SYNC IN e SYNC OUT minijack TS da 3.5mm

Ingressi CV e GATE su minijack TS da 3.5mm

Ingresso AUDIO IN (mono) su jack TS da 6.3mm

Uscite audio: OUTPUT L/MONO e R su JACK da 6.3mm

Uscita cuffia stereo su jack da 6.3mm

Alimentazione: AC adapter (DC 12V)

Consumo: 9 W

Dimensioni e peso: 744x280x122mm; 8,5KG

In dotazione: adattatore AC, case rigido e controlli Traveler con sporgenza

Accessori venduti a parte: SQ-CABLE-6 (Patch Cable)

Software gratuito in dotazione con miniKORG 700S

Il miniKORG 700S ti dà diritto alle licenze gratuite di software quali “Ozone Elements” della iZotope, “Reason Lite” e a vari virtual instrument prodotti da Korg e altri brand. In più avrai diritto di usufruire di un abbonamento “Skoove”: applicativo dedicato alle lezioni di musica interattive. 

Apps per iPad/iPhone 

KORG Gadget 2 Le (music production studio DAW app)
KORG Module Le (piano/keyboard sound module app)

Software per Mac/Windows 

KORG Collection - M1 Le (synthesizer sound module)
UVI Digital Synsations (synthesizer sound module)
AAS Ultra Analog Session (synthesizer sound module)
AAS Strum Session (acoustic guitar sound module)
AAS Lounge Lizard Session (electric piano sound module)
Propellerhead Reason Lite (DAW music production software)
3 mesi di prova gratuita di Skoove Premium (lezioni di piano online)
KORG Gadget Le for Mac (DAW music production software)
iZOTOPE Ozone Elements (Audio Mastering Plug-in Software)

NB: Algam EKO NON è responsabile per il supporto tecnico e/o commerciale dei software o delle applicazioni musicali forniti gratuitamente in dotazione e/o via download con il prodotto hardware distribuito. Per ulteriori informazioni dovete consultare direttamente il sito web http://www.korg.com/bundle e rivolgervi direttamente ai produttori dei software con i quali sottoscriverete un contratto in fase di download e/o durante l’installazione.

La storia del miniKORG 700

Diamo la parola a Fumio Mieda, progettista originale del miniKORG 700S.

La produzione del miniKORG 700S si trovò ad un bivio una volta realizzato il primo prototipo. Abbiamo annunciato il primo sintetizzatore creato in Giappone durante la 19a edizione della All Japan Audio Fair, il 12 Novembre del 1970; ben 50 anni fa. Inizialmente pensato come un “organo innovativo”, come seconda tastiera da palco, questo strumento era equipaggiato di due sezioni: quella polifonica dedicata ai suoni di organo e quella monofonica dedicata ai suoni di synth. Era il primo prototipo della storia per la Korg.

Mi sono trovato dinanzi a due strade per la commercializzazione di questo prototipo. Ho pensato se proporlo come organo polifonico o come strumento monofonico in grado di riprodurre un solo suono alla volta con un’ampia gamma di variazioni timbriche. 

Non potevo prevedere che sarebbe arrivata l’era dei sintetizzatori, perciò ho escluso le caratteristiche di synth monofonico e impostato le strategie di vendita su un organo combo equipaggiato del controllo manuale - il “Traveler” - sul filtro operante sulla sorgente polifonica. Questo era il “Korgue” organ (o “Decakorgue” come lo chiamammo) all’epoca venduto sotto il marchio Keio Electronic Laboratories, che precedette l’attuale nome dell’azienda KORG.

Ecco nascere il nostro primo strumento a tastiera. Onestamente, non fu un successo di vendita, specie se rapportato agli sforzi fatti dal fondatore Tsutomu Kato. Era uno strumento costoso e ancora non avevamo una rete distributiva ben sviluppata. Nonostante ciò, numerosi acquirenti Americani che videro il prototipo del miniKORG 700/700S lo ordinarono in grande quantità. Erano ormai passati tre o quattro anni dalla produzione del primo prototipo. Abbiamo viaggiato molto per arrivare a questo livello.

Lo strumento era completamente differente rispetto ai prodotti di altre aziende concorrenti per quanto riguarda il design, le specifiche e i circuiti elettronici; non volevamo imitare i sintetizzatori occidentali. Prima di tutto, il modo di utilizzo era differente. Durante le fasi di design ci siamo accorti che poteva essere usato come tastiera aggiuntiva posizionabile sopra un organo elettronico, non come strumento unico.

Poi, abbiamo pensato alle specifiche e ad un layout che consentisse a chiunque - in particolare agli organisti - di capirne rapidamente le funzioni e l’utilizzo. Il pannello dei controlli doveva essere collocato sotto la tastiera per consentire ai suonatori di organo di utilizzarlo con facilità. Le impostazioni di ottava utilizzate più di frequente e il selettore delle forme d’onda doveva avere una forma tale da consentirne un rapido accesso e una gestione e un controllo agevoli. Per gli utenti che stavano avvicinandosi ad un sintetizzatore per la prima volta, abbiamo altresì ideato un sistema che evitasse di perdere completamente il suono quando si applicavano delle modifiche.

Ad esempio, abbiamo introdotto delle restrizioni meccaniche ai controlli Traveler, per evitare che le leve si ostacolassero a vicenda. Pensavo fosse un’ottima idea, ma ci siamo accorti che questi “ostacoli” venivano rimossi da molti utenti per estendere il range di controllo. Questa riedizione limitata include due tipologie di controlli: con e senza restrizione. Provateli entrambi. La funzione "Traveler" è stata installata in molti dei nostri prodotti: nel primo prototipo, nel Korgue e poi nella serie miniKORG 700. Il nome "Traveler" fa pensare a due viaggiatori che si spostano avanti e indietro in un lungo viaggio ed è usato per i controlli di cutoff dei filtri passa basso e passa alto.

Nel primo prototipo, il pannello di controllo alla sinistra della tastiera era equipaggiato con un Traveler dalla corsa molto lunga e dalla speciale struttura. Nell’illustrazione vicina al Traveler potete vedere un joystick per il pitch bend, dei pulsanti di commutazione per le vocali A, I, U, E e O, e alcune lettere per il "Reverb" nella colonna sopra introdotte successivamente. Nel modello che abbiamo riproposto ritroviamo il joystick e il riverbero che vennero abbandonati nel 700s per questioni di riduzione degli spazi.

L’intonazione di un synth all’epoca era notevolmente instabile, così quando progettammo l’originale miniKORG 700 adottammo lo stesso sistema Hz/Volt del primo prototipo. Giusto per darvi un’idea di quanto fosse stabile questo circuito di intonazione, vi basti considerare che venne altresì impiegato nel primo accordatore in stile meter, il WT-10.

Il sistema Hz/Volt venne progettato prendendo spunto dai principi su cui si basano gli attenuatori di uno strumento di misura elettrico. Certo, abbiamo dovuto integrare un convertitore adeguato per collegarci a strumenti di altri produttori che utilizzano sistemi basati su Oct/Volt. Questo è un particolare aneddoto di cui possiamo parlavi oggi!

Il numero di potenziometri è stato ridotto per consentire a tutti di lavorare in modo semplice. Il generatore di inviluppo venne concepito con solo due parametri adattabili a numerosi suoni: ATTACK e SINGING/PERCUSSION. Non si trattava di un ADSR. Una volta introdotto sul mercato, alcuni utenti e addetti ai lavori del settore commentarono che i nostri sintetizzatori (all’epoca Keio Giken) avevano specifiche peculiari e funzioni chiamate in modo diverso rispetto ai termini usati da altri produttori e che, per questo motivo, Korg avrebbe dovuto allinearsi per ragioni di standardizzazione. Nomi generici e funzioni vennero poi adottati nel sintetizzatore MS-20 realizzato alcuni anni dopo. L’allinearsi fu per me una decisione sofferta, in quanto ho sempre pensato: gli strumenti musicali sono interessanti quando hanno un proprio stile unico.

miniKORG 700, miniKORG 700S e 800DV sono fratelli. Il circuito di base di questi modelli è lo stesso. Il 700S è lo stesso modello del 700 con l’aggiunta di un VCO e l’800DV è un 700 dotato di funzione double voice. Spesso si è detto che questa serie avesse un suono unico per la sua profondità. Come progettista, all’epoca non avevo alcuna conoscenza particolare su come fosse possibile produrre un suono più o meno profondo. Ora, pensando al passato, una qualche idea me la sono fatta…

Ad esempio, potrebbe essere la forma dell’onda triangolare utilizzata come sorgente sonora. Quando provai a realizzare una forma d’onda più pulita durante i miei esperimenti iniziali, mi sono accorto più volte che questa risultava in realtà più debole all’udito. Un suono è un suono. Un suono non è solo una forma d’onda. Questo è quello che ho imparato: mai guardare nell’oscilloscopio per produrre una forma d’onda. Il miniKORG 700S mi ha insegnato cosa sia importante per un progettista di strumenti musicali: il suono.